Filantropia privata
e volontariato valgono 25 miliardi: «Facciamo sistema»

Servono dati comparabili e un consolidamento tra le migliaia di enti oggi troppo frammentati: la ricerca di EY Foundation ed EY-Parthenon prova a fare chiarezza su un settore ancora largamente invisibile alle statistiche ufficiali.

(estratto dell'articolo di Costanza Oliva pubblicato il 14 settembre 2026 su Avvenire)

Vale quasi quanto una manovra di bilancio di medie dimensioni, ma continua a rimanere in larga parte invisibile. La filantropia privata e il volontariato in Italia generano infatti un valore economico vicino ai 25 miliardi di euro, eppure il Paese non dispone ancora di un sistema capace di misurarne con precisione dimensioni, flussi e impatto. È il punto di partenza della ricerca realizzata da EY Foundation ed EY-Parthenon, che prova a mettere ordine in un universo frammentato di dati e a offrire una fotografia complessiva di un settore destinato ad assumere un peso crescente anche per la tenuta del welfare.

Lo studio stima in almeno 12,7 miliardi di euro le entrate riconducibili alla filantropia economica privata, sommando fondazioni bancarie, fondazioni d'impresa, 5 e 8 per mille, erogazioni liberali, lasciti testamentari e una quota significativa di donazioni che oggi sfuggono alle rilevazioni ufficiali. A questo valore si aggiunge il contributo del volontariato, stimato in circa 12 miliardi di euro. 

Volevamo capire quanto pesa davvero il Terzo settore. Ci siamo trovati di fronte a un patrimonio informativo ricco ma frammentato, con dati raccolti da soggetti diversi e metodologie spesso non comparabili. A rendere il quadro ancora più complesso si aggiunge un rilevante sfasamento temporale: alcune fonti vengono aggiornate rapidamente, mentre altri dati vengono pubblicati con un ritardo di due o tre anni, restituendo una fotografia che rischia di essere già superata nel momento in cui viene pubblicata. Solo mettendo insieme tutti questi tasselli è stato possibile misurare il valore reale del settore

La ricerca nasce infatti dalla constatazione che non esiste oggi una base informativa unitaria. I dati dell'Istat, quelli del Registro unico nazionale del Terzo settore (Runts), le rilevazioni dell'Agenzia delle Entrate, del ministero dell'Economia, delle fondazioni bancarie e di altri soggetti descrivono ciascuno soltanto una parte del fenomeno. Il risultato è un mosaico incompleto, nel quale diventa difficile persino stabilire con certezza quante siano le organizzazioni attive.

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Il valore economico della filantropia economica privata in Italia